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Ambasciatore italiano Cutillo a Tirana e Vice Ministro Radovani inaugurano a Confapi Calabria la palestra dell'internazionalizzazione

Ambasciatore italiano Cutillo a Tirana e Vice Ministro Radovani inaugurano a Confapi Calabria la palestra dell'internazionalizzazione

È stata inaugurata venerdì 2 dicembre presso l’area industriale di Rende la “Palestra delle PMI” (piccole medie imprese) su iniziativa di Confapi Calabria, presieduta da Francesco Napoli. Una mission che già da tempo la direzione di Confapi porta avanti. Oggi, il primo passo con l’incontro tra il presidente Francesco Napoli, l’ambasciatore italiano in Albania, Alberto Cutillo e il Vice Ministro allo Sviluppo albanese, Gjon Radovani, per valorizzare gli scambi economici e imprenditoriali tra le aziende calabresi e quelle dell'Albania.  Presente all’inaugurazione anche il dott. Giampiero Barbato, responsabile ufficio speciale relazioni internazionali dell’Università della Calabria.

A fare gli onori di casa lo stesso Francesco Napoli: "Siamo orgogliosi di aver creato un ponte tra l'Italia e l'Albania, ma soprattutto di aver creato un canale di discussione diretta col governo albanese a beneficio degli imprenditori calabresi che hanno voglia di crescere guardando oltremare. Il PIL dell'Albania sta crescendo a ritmi di quasi il 3% annuo, con punte del 28% nel settore del turismo. Abbiamo capito che soprattutto le PMI hanno bisogno di consulenza di qualità, supporto alla internazionalizzazione, know how. Come Confapi noi ci proponiamo di guidare i processi e non di subirli, di accelerare e non di temporeggiare, di passare dalle parole ai fatti". 

Al centro della discussione, l’internazionalizzazione. Si punta proprio su questo per un futuro migliore, favorendo occasioni di sviluppo per le piccole e medie imprese calabresi. Interessante e partecipato è stato l’intervento dell’ambasciatore Cutillo. "Da quando sono ambasciatore d'Italia a Tirana - ha dichiarato - ho visto molte aziende venire in Albania, ma finora poche dalla Calabria. Ci sono molte potenzialità nel mercato albanese, che è una porta per i Balcani ed è un territorio tradizionalmente amico dell'Italia. Il Governo italiano crede molto nell'amicizia con l'Albania e per questo abbiamo predisposto tutti gli strumenti di cooperazione nei settori della cultura e del commercio estero perché gli imprenditori possano prendere decisioni ponderate, mettendo a frutto la loro esperienza italiana in Albania."

"Sono soddisfatto di poter presiedere all'inaugurazione di questa iniziativa Confapi, che aggiunge un ulteriore strumento a disposizione delle imprese perché siano accompagnate professionalmente in un nuovo mercato, senza necessità di improvvisare o lanciandosi prive di paracadute. L'Albania è un'economia in crescita e sempre più connessa all'Europa. A breve partiranno i negoziati per l'accesso nell'Unione Europea, che sicuramente apporterà nuovi vantaggi all'economia albanese. Per questo motivo vi dico di attraversare con fiducia il mare e di venire a vedere". 

A chiudere l’incontro sono state le parole del ministro Radovani: "Guardiamo con grande interesse a questa iniziativa. Le grandi imprese non hanno bisogno di aiuto all'internazionalizzazione, le piccole invece si! Il nostro Governo ha detto basta al turismo imprenditoriale del passato, quando gli imprenditori venivano da tutto il mondo con l'obiettivo miope del "mordi e fuggi" e senza lasciare nulla sul territorio. Vogliamo favorire l'imprenditoria sana, quella che produce ricadute sul territorio, facendo il possibile sia per togliere ostacoli inutili, sia per una migliore pianificazione territoriale."

"Abbiamo capito che non solo gli sgravi fiscali ma anche la certezza del diritto sono fattori decisivi per attrarre imprenditori. Per esempio, non ha senso creare un villaggio turistico se si autorizza un cementificio nei terreni affianco. Scelte poco ponderate distruggono gli affari e allontanano gli imprenditori che vogliono crescere. Il Governo albanese è interessato ad aziende capaci di stare sul mercato. Per questo motivo, il nostro compito è quello di creare tutte le condizioni ottimali per consentire alle imprese di fare reddito durevole, ma è finito il tempo in cui il Governo entra nel merito delle scelte aziendali per decidere cosa produrre e quante persone assumere. Le imprese che vivono di sovvenzioni non funzionano e sono destinate ad incorrere prima o poi in perdite". Dunque, al via il processo di internazionalizzazione con la “Palestra delle PMI” aperta a tutti gli imprenditori calabresi. 

 

Valentina Zinno

 

 

 

 

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